Il nostro spazio, creare valore nelle nuove realtà

LO SCENARIO

Lo spatial computing cambierà presto non solo il corso dell’innovazione tecnologica, ma anche il modo in cui le persone lavorano e vivono. Mentre i computer desktop e portatili usano gli schermi come porta d’ingresso per il mondo digitale, lo spatial computing unirà finalmente queste due realtà separate, fondendo digitale e fisico. Le app realizzate per questo nuovo medium permetteranno alle persone di immergersi nei mondi digitali mantenendo il senso dello spazio fisico o di inserire contenuti digitali nel loro ambiente fisico.
Dunque, perché non ci sentiamo sulla soglia di una nuova era digitale? Perché si sente parlare sempre più di un flop del metaverso? Il metaverso è una delle più note applicazioni dello spatial computing. Ma basta guardare a quello che è successo al prezzo degli immobili digitali: boom nel 2021 e nel 2022 e crollo dell’80-90% nel 2023.
Alcune Istituzioni e aziende stanno facendo un passo indietro: la tecnologia alla base del metaverso non era matura. Ma altre continuano a investire e a costruire le loro capacità tecnologiche. Meta sta rapidamente sviluppando prodotti di realtà virtuale (VR) e aumentata (AR) e ha presentato i Codex Avatar, che usano l’AI e le fotocamere degli smartphone per creare avatar fotorealistici. La RealityScan App di Epic consente alle persone di scannerizzare in 3D gli oggetti del mondo fisico con il telefono e di trasformarli in oggetti 3D virtuali.
I progressi delle tecnologie come l’AI generativa rendono sempre più veloce e meno costoso costruire ambienti ed esperienze spaziali. Queste tecnologie vengono già usate nelle applicazioni industriali. I digital twin per il manufacturing, l’adozione della VR/AR per la formazione e le operazioni remote, e l’utilizzo di ambienti di progettazione collaborativi stanno già producendo un impatto concreto e di valore sull’industria.
La verità è che non avviene spesso che nascano nuovi media e, quando ciò avviene, l’adozione è lenta. Ma abbracciare il trend dall’inizio è un vantaggio competitivo.

Il 92% degli executive concorda sul fatto che la propria organizzazione intende creare un vantaggio competitivo grazie allo spatial computing.

Il panorama attuale dello spatial computing

COSTRUIRE LE APP DI SPATIAL COMPUTING

Nuovi standard, strumenti e tecnologie stanno rendendo più facile e meno costoso, costruire app ed esperienze di spatial computing che restituiscono una sensazione di familiarità.
Pensiamo ai siti web che oggi frequentiamo o alle nostre app preferite. Anche se hanno tutte finalità diverse, c’è qualcosa di universale anche nelle esperienze più disparate. Che cosa? Usano tutte le stesse tecnologie di base. Per molto tempo lo spatial computing non ha avuto tali basi.
È poi entrato in scena lo Universal Scene Description (USD), che potremmo descrivere come un formato di file per spazi in 3D. Sviluppato dalla Pixar, l’USD è un framework che permette ai creatori di mappare gli elementi di una scena, ovvero asset, sfondi, illuminazione, personaggi, e così via. Poiché l’USD è progettato per mettere insieme tutti gli elementi in una scena, in ognuno può essere usato un software diverso, permettendo di costruire il contenuto in modalità collaborativa e di effettuare un editing non distruttivo. L’USD sta diventando centrale per le applicazioni di spatial computing a maggiore impatto, in particolare i digital twin industriali.
Le imprese non gestiranno questi spazi isolatamente. Esattamente come nessuna pagina web o app esiste in internet da sola, così la nuova evoluzione del web porterà queste esperienze parallele sempre più a contatto.

I SENSI DELLO SPATIAL COMPUTING

Una capacità emergente che distingue lo spatial computing dalle sue controparti digitali è poter attivare i nostri sensi. Le nuove tecnologie permettono agli informatici di disegnare esperienze che coinvolgono i cinque sensi, compresi l'udito, il tatto e l’olfatto.
Nei tentativi precedenti di creare realtà virtuali (VR), l’aggiunta della tecnologia aptica, ovvero del tatto, poteva risultare pesante e poco pratica. Ma di recente i ricercatori dell’Università di Chicago hanno proposto l’uso di elettrodi per mimare più da vicino il senso del tatto.
Anche i profumi possono rendere gli spazi digitali più realistici, evocando ricordi o innescando reazioni. Scentient, una società che sta cercando di portare nel metaverso il senso dell’olfatto, sta sperimentando una tecnologia per l’addestramento dei vigili del fuoco e del personale della protezione civile, per i quali gli odori, come la presenza di gas naturale, può essere cruciale per valutare la gravità di un’emergenza. Naturalmente anche il suono, o l’audio spaziale, è cruciale per costruire scene digitali realistiche.
Infine, le app di spatial computing immersive dovranno essere pronte a rispondere ai nostri movimenti nello spazio.

Le Implicazioni: le killer app dello spatial computing

Lo spatial computing non andrà a sostituire l’informatica basata su desktop e portatili, ma sta diventando una componente importante del vasto mondo del computing che rappresenta la strategia IT di un’impresa.
Abbiamo già osservato le prime fasi di questa evoluzione. I digital twin hanno più senso se ci si può camminare dentro. Le attività di formazione hanno maggiore impatto quando si può vivere l’esperienza piuttosto che guardare un video. Anche se questi sono stati spesso dei primi progetti isolati, un’attenta valutazione dei grandi vantaggi dello spatial computing può aiutare a definire e guidare la strategia di un organizzazione. Il mercato sta ancora maturando, ma è evidente che le app di spatial computing rendono al massimo quando sono usate in tre modi: per trasmettere grandi volumi di informazioni complesse; per dare agli utenti autonomia nel vivere le esperienze; e, forse in modo controintuitivo, per consentirci di creare spazi fisici aumentati.
Quando si tratta di trasmettere informazioni complesse, il vantaggio dello spatial medium emerge nel modo più chiaro. Siccome uno spazio può permettere agli utenti di muoversi e agire con naturalezza, le informazioni possono essere trasmesse in modi più dinamici e immersivi. Esistono già degli esempi concreti di successo: alcune delle prime app di spatial computing sono state dei digital twin industriali, degli ambienti di formazione virtuali o degli spazi per l’assistenza remota in tempo reale.
Il secondo vantaggio dello spatial computing rispetto a mezzi di comunicazione precedenti è la capacità di dare agli utenti più autonomia nel personalizzare le loro esperienze all'interno delle app. Poiché lo spatial computing permette di costruire delle esperienze digitali che integrano il senso dello spazio fisico, possiamo disegnare esperienze che danno agli utenti maggiore flessibilità di muoversi ed esplorare.
Infine, le applicazioni di spatial computing portano anche dei benefici agli spazi fisici: possono aumentare, ingrandire e migliorare i posti senza materialmente cambiarli. Immaginiamo in futuro un ufficio in cui i monitor, i proiettori e i display fisici vengono sostituiti da spatial computer e app. Avremo la flessibilità di disegnare spazi più semplici, abbassando i costi e modificando più facilmente l’ambiente circostante.

Le implicazioni per la sicurezza

Mentre il mondo del lavoro abbraccia lo spatial computing, le aziende e le Istituzioni dovranno pensare alla sicurezza. Ci saranno ancora più dispositivi connessi: i dipendenti li useranno per il lavoro e i clienti per accedere alle esperienze. Con questo ecosistema di device in continua espansione ci saranno ancora più punti di ingresso per gli hacker. E come si alzano le difese in un mondo privo di confini? Le strategie spatial dovranno essere progettate secondo i principi zero trust.
In aggiunta, le aziende e le Istituzioni dovrebbero tenere a mente che lo spatial computing è un territorio nuovo e sia i vendor che gli utenti devono aspettarsi qualche angolo cieco. Una sola linea di difesa non è sufficiente, ma possono essere implementate strategie di Difesa in Profondità (“Defense in Depth”) che fanno leva su molteplici livelli di sicurezza (per esempio, amministrativo, tecnico, fisico) per proteggere questa nuova frontiera.

CONCLUSIONE

Lo spatial computing sta per diventare una tecnologia comune e le aziende e Istituzioni evolute accelerano il passo per portarsi avanti. Essere leader nella prossima era dell’innovazione tecnologica richiederà alle imprese di rivedere la loro posizione sullo spatial computing e riconoscere gli effetti che produrrà. I nuovi computing medium sono pochi e l’impatto su persone e imprese può essere enorme e durare per decenni. Siamo pronti a immergerci?